Una prima conversazione in inglese passa spesso dal saluto al nome, alla provenienza e a una breve presentazione. Le frasi sono semplici, ma pronuncia, ritmo e scelta del registro fanno la differenza.
L’inglese non distingue grammaticalmente tra “tu” e “Lei” nella parola you. La formalità viene espressa soprattutto attraverso il saluto, il tono e il contesto. Ogni frase principale include una registrazione di un madrelingua inglese.
Salutare
Hello!
Traduzione naturale: Ciao! / Salve!
Pronuncia: he-LÒU
Hello è neutro e adatto alla maggior parte delle situazioni. Hi è più informale, mentre Good morning, Good afternoon e Good evening sono saluti utili in contesti più cortesi.
How are you?
Traduzione naturale: Come stai? / Come sta?
Pronuncia: hau ar IÙ
Nella conversazione quotidiana questa domanda può essere una formula di saluto. Una risposta breve e naturale è:
I’m good, thank you.
Traduzione naturale: Sto bene, grazie.
Pronuncia: aim gud, THÈNK iu
I’m è la contrazione di I am. Le contrazioni sono normali nell’inglese parlato. Per ricambiare la domanda, aggiungi And you?.
Chiedere e dire il nome
What is your name?
Traduzione naturale: Come ti chiami? / Come si chiama?
Pronuncia: uot iz ior NÈIM
La contrazione What’s your name? è molto comune. In una prima presentazione tra adulti può risultare più naturale dire prima il proprio nome: I’m Anna. What’s your name?
My name is …
Traduzione naturale: Mi chiamo… / Il mio nome è…
Pronuncia: mai NÈIM iz
Nel parlato, I’m Anna è ancora più breve e comune. My name is… è utile quando vuoi pronunciare il nome con particolare chiarezza.
Parlare della provenienza
Where are you from?
Traduzione naturale: Da dove vieni? / Di dov’è?
Pronuncia: uèr ar iu FROM
In inglese from si trova alla fine della domanda. You può riferirsi sia a una persona trattata informalmente sia a una persona trattata con cortesia.
I am from Sweden.
Traduzione naturale: Vengo dalla Svezia. / Sono svedese.
Pronuncia: ai am from SUÌ-den
Nel parlato si usa normalmente I’m from Sweden. Sostituisci il luogo: I’m from Italy, I’m from Brazil, I’m from Rome. Alcuni paesi richiedono the, per esempio the United States, the United Kingdom e the Netherlands.
Presentare un’altra persona
Who is this?
Traduzione naturale: Chi è? / Chi è questa persona?
Pronuncia: hu iz DHIS
This is my mother.
Traduzione naturale: Questa è mia madre.
Pronuncia: dhis iz mai MÀ-dher
Lo schema This is my… permette di presentare altre persone: brother, sister, father, friend o colleague. Il suono th di this e mother è sonoro: la punta della lingua tocca leggermente i denti.
Nice to meet you!
Traduzione naturale: Piacere di conoscerti/conoscerla!
Pronuncia: nais tu MÌIT iu
Questa frase è adatta sia a un incontro informale sia a uno formale.
Concludere l’incontro
Goodbye!
Traduzione naturale: Arrivederci!
Pronuncia: gud-BÀI
Hello, hi e good morning
Hello è neutro e funziona quasi ovunque. Hi è più informale; hey è ancora più colloquiale e si usa soprattutto con persone conosciute. Good morning, good afternoon e good evening dipendono dall’ora. Good night non è normalmente un saluto quando si incontra qualcuno: serve per congedarsi la sera o prima di dormire.
| Situazione | Saluto | Nota |
|---|---|---|
| Prima presentazione | Hello, I’m Laura. | Neutro e sicuro. |
| Tra colleghi conosciuti | Hi, how are you? | Amichevole. |
| Incontro al mattino | Good morning. | Adatto anche a contesti formali. |
| Congedo serale | Good night. | Non sostituisce good evening all’arrivo. |
Chiedere e dire il nome
What’s your name? è diretto e comune, ma in un incontro professionale spesso ci si presenta prima: Hello, I’m Marco. And you are…? oppure I don’t think we’ve met. I’m Marco. May I ask your name? è più formale. La risposta può essere My name is Anna o, più semplicemente, I’m Anna.
Se non si è capito: Sorry, what was your name again? Per l’ortografia: How do you spell that? Per sapere come rivolgersi alla persona: What should I call you? Questa domanda è utile quando un nome ha una forma breve o quando non è chiaro se usare titolo e cognome.
How are you? non sempre richiede una risposta lunga
Come saluto, How are you? riceve spesso I’m good, thank you. And you?, Fine, thanks o Very well, thank you. Quest’ultima è più formale. Tra amici: How’s it going?, How are things? o How have you been? L’ultima forma si usa quando non ci si vede da tempo.
| Domanda | Contesto | Risposta possibile |
|---|---|---|
| How are you? | Neutro | I’m fine, thanks. And you? |
| How’s it going? | Informale | Pretty good, thanks. |
| How have you been? | Dopo un periodo | I’ve been well, thanks. |
| How do you do? | Molto formale/tradizionale | How do you do? |
Presentare un’altra persona
Who is this? chiede l’identità, ma può suonare brusco se la persona è presente. Per presentare: This is my mother, Elena; I’d like you to meet my colleague, Sam; Have you met Daniel? Dopo la presentazione: Nice to meet you. Se si è già incontrata la persona: Nice to see you again, non meet.
Al telefono, Who is this? è possibile, ma una formula cortese è May I ask who’s calling? Chi chiama dice This is Maria o Maria speaking. Non si usa normalmente I am Maria per identificarsi al telefono.
Informazioni personali senza trasformare l’incontro in un interrogatorio
Dopo nome e provenienza, una domanda alla volta è sufficiente: Where are you from?, What brings you here?, Do you live nearby? È naturale offrire anche un’informazione propria: I’m from Sweden, but I live in London now. What about you? Where are you from? riguarda l’origine; Where do you live? la residenza attuale.
Congedarsi in base alla situazione
| Espressione | Uso | Sfumatura |
|---|---|---|
| Goodbye. | Congedo generale | Neutro, talvolta definitivo nel tono. |
| Bye / See you. | Situazione informale | Amichevole. |
| See you tomorrow. | Prossimo incontro noto | Specifica quando. |
| It was nice meeting you. | Dopo una prima conoscenza | Cortese e naturale. |
| Have a good day. | Negozio, lavoro, incontro breve | Augurio finale. |
In un incontro professionale completo: Good morning. I don’t think we’ve met. I’m Sofia Rossi. — Nice to meet you. I’m James Hill. — Nice to meet you too. What brings you to Milan? Al termine: It was nice meeting you. I hope we can speak again soon.
Titoli e nomi in contesti formali
Mr si usa con un uomo, Ms con una donna senza indicarne lo stato civile e Dr con chi possiede il titolo pertinente. Seguono normalmente il cognome: Mr Brown, Ms Patel, Dr Lee. In un’email o incontro professionale si può iniziare con il titolo e passare al nome quando la persona lo propone: Please, call me Sarah.
Per controllare la pronuncia: Am I saying your name correctly? Per correggere con cortesia: It’s pronounced… oppure You can call me… Queste formule sono più rispettose che evitare il nome o inventarne una forma abbreviata.
Gli esempi principali di questo articolo provengono dal corso di Inglese LinguaBoost e sono stati registrati da un madrelingua Inglese.
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